1. Marcellino versione bimbo. Stavo guardando vecchie foto e ho trovato queste. Mi sento come quelle mamme che mostrano foto dei loro figli da bimbi, e poi dicono “e vist’ quant è bell?”.

     

  2. Mi manca giusto qualche ingrediente

    Se fossi egoista, se fossi un po’ menefreghista, e se avessi pure un po’ la testa di cazzo, se non mi preoccupassi troppo del bene che provo per le persone più importanti della mia vita, il cui troppo bene verso di me si tramuta spesso in un eccesso di protezione che non sono sempre capaci di mettere da parte, se non facessi troppo caso ai miei doveri, se non fossi troppo grata per ciò che loro fanno per me, mi vestirei comoda prenderei uno zaino lo riempirei di alcune cose prenderei un po’ di soldi, e partirei. Cioè, farei una cosa per me perché ora ne sento il bisogno, e farei questa cosa da sola, senza amici così da fare quello che mi va di fare. Chiamerei mia madre solo dopo aver preso un treno. 
    E invece non sono né egoista né menefreghista. Sono una brava ragazza, così si dice, di quelle che cercano di non recare mai un dispiacere, che se fa una cosa per sé la fa sempre preoccupandosi pure degli altri, che pensa prima al dovere e poi al piacere, che è così e basta, perché tanto se pure facesse un colpo di testa non sarebbe in grado di viverlo appieno. Ricordo ancora quando feci la prima vacanza da sola, contro la volontà di mio padre. Ogni volta che lo chiamavo mi trattava con indifferenza. Mi divertii sì, se tornassi indietro farei di nuovo la stessa cosa, ma mi pesò tantissimo non avere quell’approvazione, mi pesò tantissimo sapere che mio padre non era contento per me. Mi pesò il fatto che non volle accompagnarmi in stazione all’andata, e non mi venne a prendere al ritorno. Mi pesarono i silenzi. Però, secondo me feci bene, i genitori dovrebbero crescere insieme ai figli. Poi, lui ha l’orgoglio e la testa dura. Io pure. Stesso segno zodiacale, stessa voglia di libertà e indipendenza, del tipo che se decidiamo di stare seduti in una determinata posizione, nessuno deve venirci a dire perché stai seduto così?. Solo che io sono figlia, lui padre. Comunque, facciamo che il viaggio è solo rimandato.

     
  3. malinchronia:

    "Stay hungry, stay SELVAGGI."

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    Disponibile anche su PlayStore, su VHS, DVD, Blueray e nelle migliori gelaterie. Leggilo sul cellulare, sull’i pad, sui nuovi I-phone 6 (pieghevoli, così da rievocare la sensazione del voltare pagina!), su computer.

    (Regalatevi un caffè)

    Mi regalerò un caffè, anche se non lo bevo, perché sei tu.

    (Questa è pubblicità buona.)

     

  4. Certe persone sono come quei cornetti grandi, apparentemente buonissimi e invitanti, che non vedi l’ora di mangiare. Poi, man mano che mordi, ti chiedi dove sia la crema o la nutella (perché non avevi mica ordinato un cornetto vuoto!), e ne trovi solo un po’ al centro. Così ti ritrovi a mangiare una pasta asciutta, insignificante e insensata, che mastichi a fatica, perché di crema o di nutella pensavi ce ne fosse tanta e ben distribuita. 

     

  5. Voglio altri cento di questi incontri

    Ieri pomeriggio, nella sala d’attesa del medico, ho conosciuto Sara. Inizio subito col dire che Sara è una bambina di quattro anni. State tranquilli. Questa bambina non mi ha detto che sono bellissima e fantastica, e non mi ha suggerito frasi sagge da scrivere. Ci ho semplicemente giocato mentre aspettavo il mio turno. Quando si gioca con i bambini il tono della voce è sempre un po’ alto. La sala non era molto grande e c’era tanta gente. Ci guardavano più o meno tutti. Cosa pensa la gente in questi casi? Me lo chiedevo pure sul treno di ritorno da Bologna, quando conobbi un piccoletto di appena due anni, con cui iniziai a giocare nel corridoio. Abbiamo giocato con una Barbie. L’abbiamo lavata, pulita, vestita, truccata. Avevamo bisogno di accessori e con un po’ di cotone, che ci ha prestato la nonna, le ho fatto un bracciale e un anello. Con un elastico le ho fatto la treccia. Questa bambina, aveva un’elevata capacità di apprendimento. Ripeteva frasi da grandi, probabilmente sentite dai genitori o dai nonni, e le usava nel modo giusto. Usava anche dei termini ricercati, come quando mi ha detto la nonna arraffava i biscotti. Quel verbo arraffare. Trattava la bambola come una figlia e la sgridava proprio come fa un adulto, proprio come la mamma fa con lei, e sottolineava degli errori dimostrando di averli recepiti in tal modo. Una bella bambina, davvero, molto più grande per la sua età.

    Ecco, l’età, parliamo della mia età. La nonna della bambina, ancor prima che iniziassi a parlare, mi ha dato diciassette anni; un’altra signora una ventina. Ecco, io ho questo problema che non dimostro l’età che ho. Ho un po’ il viso da bambina. C’è un totale squilibrio tra la mia testa e il mio viso, che segna il mio aspetto estetico. Se metto il rossetto rosso, sembro una bambolina. Poi, scambio chiacchiere, faccio discorsi, e la gente resta un po’ a bocca aperta. Mi dice che sembro avere anche più di 25 anni. Il giorno del mio compleanno mi disse una persona “sei una 25enne intrappolata nel corpo di una ventenne e con la testa di una quarantenne”. Mi spiazzò questa descrizione, ma ormai mi sento dire questa cosa con una certa frequenza. A volte ci resto pure un po’ male, lo ammetto (risentirò di tali benefici solo a quaranta o cinquant’anni). Un’altra, una volta mi disse, “non te l’aspetti che dietro un viso da bambina ci sia tutto ciò, a guardarti non ti prenderei sul serio!”.

    Io, per es., non avevo preso sul serio la madre della bambina, per come era agghindata. Quel fatto di avere a 41 anni la pancia da fuori, dei grandi orecchini rossi a forma di cuore, il rossetto rosso e l’aria da svampita, attirava la mia attenzione. Non riuscivo a leggere per guardarla. E invece, quella bambina mi ha dimostrato che quella donna stava facendo un buon lavoro. Quella bambina si è avvicinata  me perché in primis si è avvicinata la madre, le cui attenzioni ho cercato in tutti i modi. A questa donna piaceva parlare, e ad un certo punto mi ha chiesto cosa studiassi. Con lo sguardo sono riuscita ad avvicinarla a me, probabilmente mi si leggeva in fronte che volevo conoscerla perché non mi stava bene l’idea che si stava facendo strada dentro di me solo per come era vestita. Mi ha guardata davvero, proprio come piace a me. Quanto sarebbe bello se fosse così con tutti? Quando è arrivato il mio turno, ho dovuto interrompere bruscamente l’atmosfera che si era creata e Sara ha smesso di sorridere. Sono uscita dalla stanza del medico, ho dato un bacio a Sara senza dirle nulla. Avrei voluto incontrare Sara e sua madre altre cento volte. 

     
  6. Viandante sul mare di cemento

    Qualche sera fa, chiacchierando con un tizio, ci siamo chiesti come sarebbe la versione moderna del viandante sul mare di nebbia di Casper David Friedrich, che conoscete tutti. Lo abbiamo immaginato così. Un viandante contempla un panorama di cemento, avvolto in un mare di fumi e aria inquinata. Ho esclamato potrei provare a disegnarlo!, e io ci ho provato. Lungi da me dal voler mancare di rispetto all’artista.

    I miei occhi vedevano questo. Ho cercato con le tempere di rappresentare l’aria inquinata, che nasconde un cementificio (o una fabbrica). Quindi l’uomo che ha distrutto la natura e ha cercato di dominarla (e questa, quando può, si ribella). Forse ho un po’ pasticciato, mi sono lasciata andare troppo con i colori, ma vabbè.

     

  7. 92

    Volevo scrivere un post dove invitarvi a riflettere sulle catene che ci stanno sfuggendo di mano, ma poi ho letto queste domande e non ho resistito. Ringrazio violetwish e virspeakloud per questa opportunità (mmm). Ma perché le regole sono scritte in inglese? Siamo italiani, plis. Quindi, ora sbarro tutto e cambio:

    Roba brutta

    Rules: Once you’ve been tagged, you are supposed to write a note with 92 Truths about you. At the end, choose 25 some people to be tagged. You have to tag the person who tagged you.

    Regole: Chi viene taggato, e non ha niente da fare, si sta annoiando, si vuole porre domande che non si è mai posto, si sente solo, vuole che qualcuno gli ponga domande ma gli anon meglio di no, può rispondere a queste. Alcune sono un po’ insensate, per dare risposte altrettanto insensate. Alla fine del test, taggate altre 25 persone, se proprio vi va, ma non siete obbligati (non infastidite la gente, plis) Effettivamente 25 sono troppe.

    1. L’ultima cosa che hai bevuto? Acqua
    2. L’ultima chiamata che hai fatto? ad un amico in preda al panico che doveva prendere una decisione importante
    3. L’ultimo messaggio inviato? ”Voglio essere anche io lì”. Mi hanno appena fatto vedere un torchio in funzione.
    4. L’ultima canzone che hai ascoltato? i senz e te nu pozz sta pecché tu m’appartien. Ti piace? No, non è vero, non ascolto musica da ieri e non ricordo l’ultima che ho ascoltato.
    5. L’ultima volta che hai pianto? Ieri

    6. Avuto due appuntamenti con la stessa persona? No, non si porta, è fuori moda (che domanda è?)

    7. Subito un tradimento? No

    8. Baciato qualcuno e poi te ne sei pentito?
    9. Perso qualcuno di speciale?
    10. Sofferto di depressione? Da bambina pregavo Gesù affinché mi portasse con lui in paradiso
    11. Bevuto così tanto da vomitare? No

    Lista dei tuoi tre colori preferiti:
    12. Blu
    13. Acquamarina
    14. Arancio

    15. Ti sei fatto un nuovo amico? Credo di sì
    16. Hai smesso di amare qualcuno?
    17. Hai mai riso fino a piangere?
    18. Hai incontrato qualcuno che ti ha cambiato? No
    19. Hai scoperto chi sono i tuoi veri amici? Sì, ancora una volta
    20. Hai mai scoperto qualcuno che ti parlava alle spalle? Direi di sì
    21. Hai baciato qualcuno dei tuoi amici di Facebook? Non ho più fb eheheh

    22. Quanti tuoi amici di Facebook conosci nella vita reale? -
    24. Hai qualche animale domestico? Sì, due gatti
    25. Vuoi cambiare ilo tuo nome? Sì, lo cambierei
    26. Cosa hai fatto il tuo ultimo compleanno? Trascorso con amici
    27. A che ora ti sei svegliato oggi? Alle 9.30
    28. Cosa facevi la scorsa notte a mezzanotte? Studiavo :(
    29. Qualcosa che non vedi l’ora di fare? Partire per andare da qualcuno.
    30. L’ultima volta che hai visto tua madre? Pochi minuti fa
    31. Cosa vorresti cambiare della tua vita? in questo momento proprio la mia vita
    32. Cosa stai ascoltando ora? Nulla
    33. Hai mai parlato con qualcuno di nome Tom? No
    34. Cosa ti dà ai nervi in questo momento? sentire l’odore di roba buona che proviene dalla cucina ma dover aspettare altra mezz’oretta per pranzare
    35. Pagina web più visitata? Tumblr?
    36. Tipo di sangue? Qualcuno ha bisogno di trasfusioni?
    37. Nickname? Bibbetta (oddio mi sto vergognando tantissimo)
    38. Situazione sentimentale? Con il gatto tutto bene
    39. Segno zodiacale? Toro
    40. Pronomi? Eh?
    41. Scuola elementare? Ottimo, ero una leader
    42. Scuola media? anche alle medie
    43. Scuola superiore? un genio della matematica
    44. Colore di capelli? Castano
    45. Lunghi o corti? Medio-lunghi.
    46. Peso? 62 
    47. Hai una cotta per qualcuno? Tony Servillo (<3)
    48. Cosa ti piace di te stessa? Gli occhi, in generale il viso, la mia espressività
    50. Tatuaggi? Nessuno
    51. Destra o mancina? Destra
    52. Primo intervento chirurgico? Vedremo cosa si può fare per la testa
    53. Primo piercing? Nessun piercing

    54. Primo migliore amico? Marianna
    55. Primo sport che ti è piaciuto? il calcio
    56. Prima vacanza? Non ricordo
    58. Primo paio di scarpe da ginnastica? adidas

    In questo momento:
    59. Cosa stai mangiando? Nulla, ho fame :(
    60. Cosa stai bevendo? vorrei bere ma mi scoccio di alzarmi
    61. Stai per? Finire questo inutile test
    62. Cosa stai sentendo? Allor si scem?
    63. Cosa stai aspettando? di riempire lo stomaco


    64. Vuoi figli?
    65. Vuoi sposarti?
    66. Carriera? Sto finendo quella universitaria,

    Cosa è meglio:
    67. Labbra o occhi? Occhi
    68. Abbracci o baci? Baci e abbracci
    69. Più basso o più alto? Alto
    70. Più vecchio o più giovane? Ma perché più vecchio? Più grande no?
    71. Romantico o spontaneo? Spontaneo
    72. Bella pancia o belle braccia? BELLE BRACCIA! (quoto violet)
    73. Sensibile o forte? fortemente sensibile e sensibilmente forte
    74. Rapporti casuali o relazioni? Relazioni
    75. Ingannatore o titubante? Deciso, no?

    Hai mai:
    76. Baciato uno sconosciuto? Cioè così, senza presentarci? Non mi è chiara questa cosa
    77. Bevuto liquori forti? No
    78. Perso occhiali o lenti a contatto? No
    79. Fatto sesso al primo appuntamento? No
    80. Spezzato il cuore a qualcuno? Probabilmente sì
    81. Avuto il cuore spezzato?
    82. Dovuto essere arrestato? No

    83. Buttato giù qualcuno? ???
    84. Pianto per la morte di qualcuno? Sì, per mia nonna
    85. Avuto una cotta per un amico? Sì, compagno del liceo

    Credi:
    86. In te stesso?
    87. Nei miracoli? Ci provo, Gesù non mi ascolta
    88. Nell’amore a prima vista? No
    89. Nel paradiso? Quello di Lavazza?
    90. In Babbo Natale? No
    91. Nel bacio al primo appuntamento?
    92. Negli angeli? Il mio angelo è scaduto

    Taggo ciaci90, killtherainbow, assumendoperassurdo, ovettoultravioletto, letteresulledita, che-rumore-fa-la-felicita, michelecogni, lifeonmars75, ilventoscrive, alidimiele, questomiomaltrattarmiinsaziabile, ramoscelli, noisiamoamore, fioridarancio, principessa-del-pattame, gnumlab, amantedellarte, saporedimare, findmeinachampagnesupernova, comelazzurrodopolatempesta, entropiclanguage, synedcoche, naglia, ilrifugiodilatteebiscotti, @pataterosmarino, simonetta89 (perché ci tiene :*)

    Questo test è bello perché lo puoi fare una sola volta. Ora, odiatemi! <3

     

  8. Mio padre è, allo stesso tempo, la persona più realista e più sognatrice che io conosca. Mi ripete costantemente che devo avere sempre i piedi ben saldi a terra, che questa vita è difficile, che ne avrò di porte sbattute in faccia, e bla bla, cadendo talvolta nel pessimismo; un attimo dopo se gli do un la, è capace di portarmi su un altro pianeta, di sognare ad occhi aperti e di vedere un futuro roseo, di vedere tutto in modo meravigliosamente straordinario seppur fatto delle cose più semplici. Gli sbrilluccicano gli occhi. Questa cosa mi affascina. Quando parlo con lui ho l’impressione di stare su un ascensore, o di dover prepararmi a prenderlo. Poi, lui mi chiede perché mi guardi così. Secondo me se ne è accorto che spesso su quell’ascensore ci sale da solo, decidendo io di restare a piano terra.

     
  9. Caro freddo, mai come quest’anno invoco il tuo arrivo il prima possibile, per tutta una seria di motivi:

    1. quest’anno l’estate non è stata estate, è stata un sacco brutta, cioè per dire, manco il tormentone estivo abbiamo avuto;
    2. ho comprato questa felpa con i saldi e non vedo l’ora di indossarla così da stare calda e protetta, e così da adattarmi al mio corpo da ventenne (l’ho messa apposta per te);
    3. la notte vorrei avvolgermi nelle coperte e trovare protezione come facevo da bambina, che il letto ancora mi sembra l’unico posto dove poter sfuggire a tutto e a tutti, basta coprirsi fin sopra la testa e nessun mostro arriverà, ma con questo caldo non si può;
    4. se non arrivi in tempo mi raso i capelli perché non so se hai visto, ma questa massa di capelli ribelli non va da nessuna parte proprio come me;
    5. se proprio devo morire sui libri, ci voglio morire con il freddo, posso sempre trovare la scusa che mi si è congelato il cervello;

    Ti sto facendo pure la faccia di cacchio da minnie e sto sudando, mi aiuti?

     

  10. Il problema di quando chiudi gli occhi è che se sogni, nei sogni la porta è aperta a tutti, pure a chi non è gradito, non ci sono vincoli, non ci sono divieti. Tutti entrano, fanno la loro comparsa, e ti occupano per un po’ senza chiederti il permesso. Dicono, fanno, chiedono. Non decidi nulla, non sei padrone di niente, neppure di te stesso. Un momento di grande vulnerabilità.