1. nessuncontrario:

    volevoessereunapizza:

    hinnula:

    volevoessereunapizza:

    Dichiarazioni

    (squacquarea: battere forte)

    That’s amore!

    mi merito tante cose brutte perché l’altra sera ho pubblicato questo disegno ma l’ho fatto sparire dopo cinque minuti, solo che qualcuno l’ha salvato.

    E’ qualcosa di più che battere forte. Squacquarea è lo sciogliersi e il bollire di qualcosa, il cuore è in subbuglio, si squaglia e quel che ne viene comincia a bollire. Dire a qualcuno che il proprio cuore squacquarea è una cosa molto, ma molto seria ;)

    Bella definizione! :) Sono d’accordo, è una serissima dichiarazione. Infatti, è una dichiarazione che farei. “Squacquarea” mi piace tantissimo come parola, mi sembra di sentire proprio il suono di qualcosa che bolle, batte, tipico delle parole onomatopeiche. Ho questa frase in mente da un po’ (che ho scoperto essere il titolo di un libro, parola pizza a parte) e ci ho fatto un disegnino (che però non mi convince molto).

     

  2. killtherainbow ha risposto al tuo post: Ciao, ci sei per un po’ di sesso orale…

    coglione

    parlamipersempre ha risposto al tuo postCiao, ci sei per un po’ di sesso orale…

    E’ un coglione questo.

    Sì, lo è, ahinoi. killtherainbow parlamipersempre

    synedcoche ha risposto al tuo postCiao, ci sei per un po’ di sesso orale…

    Speriamo che incontri una tizia coi denti aguzzi.

    ho riso tantissimo, sappilo. :D synedcoche

    fioridarancio ha risposto al tuo postCiao, ci sei per un po’ di sesso orale…

    dignità sotto i piedi proprio

    la dignità è un concetto estraneo a molti fioridarancio

    ciaci90 ha risposto al tuo post “Ciao, ci sei per un po’ di sesso orale (e anale)?”

    È una questione di potere e sicurezza. Lui è sicuro che lei non lo lascerà mai, e ha potere su di lei. Se venissero a mancare vedi come lo troveresti in ginocchio a struggersi e chiedere perdono.

    Sono d’accordo con te, infatti lui si atteggia a spavaldo. Cioè, ha una sfrontatezza irritante. Io però mi sono presa la soddisfazione di dirgli ciò che penso, ma volevo fare di più, perché a persone così non basta dire ciò che pensi, denigrandoli. ciaci90

    ninfadora88 ha risposto al tuo post “Ciao, ci sei per un po’ di sesso orale (e anale)?”

    Ma che tristezza.

    già, tutto molto squallido. ninfadora88

    varipensieri ha risposto al tuo post “Ciao, ci sei per un po’ di sesso orale (e anale)?”

    la tristezza… chissà se la ragazza è d’accordo su questo modo di ravvivare il rapporto e cosa ne pansa se lo facesse anche lei, facendo un pompino ad altri, così, ogni tanto

    Indovina? Non lo accetterebbe mai! Con un pizzico di cattiveria dico che meriterebbe questo :) @varipensieri

     

  3. miss—pineapple ha risposto al tuo post “Ciao, ci sei per un po’ di sesso orale (e anale)?”

    Io ste cose non le capisco proprio. Condivido in pieno quel che hai scritto. Anche se le ragazze che fanno ste cose sono un po’ delle … , si divertono anche a farsi umiliare e poi si lamentano. Poi lui non discuto, è pure fidanzato ci mancherebbe è un pezzo di merda…

    sicuramente, la penso come te a proposito delle ragazze che assecondano ragazzi del genere, ho solo omesso di specificarlo perché mi premeva far ruotare il post intorno a lui. miss—pineapple

    ilmiofilo ha risposto al tuo post “Ciao, ci sei per un po’ di sesso orale (e anale)?”

    sembra che per certe persone questo sia l’unico modo in cui sanno gestire i rapporti, cioè si nascondono dietro a delle scuse per non essere chiari

    È vero, e le scuse che lui ha trovato per giustificare ciò che fa sono tra le peggiori. Vuole solo nascondere qualcosa a se stesso di ben evidente, come tutti quelli che lo fanno ilmiofilo

     

     

  4. Ciao, ci sei per un po’ di sesso orale (e anale)?

    Comunque, c’è questo tizio fidanzato da tre anni, con la faccia pulita, gli occhiali da nerd, i capelli allisciati, la camicia e il maglioncino appoggiato sulle spalle, una persona apparentemente a modino, che dice che un pompino (e non solo) fatto da un’altra, cioè una che non sia la sua ragazza, serve a uscire dalla noia e dalla monotonia. A ravvivare il rapporto. Ogni tanto ci vuole, così dice. Serve a dare brio. E ovviamente sta bene con la ragazza. La ama. E dice che proprio non può lasciare la ragazza, se glielo chiedi. Allora capisci che questo ragazzo a modino ha bisogno di brio, e per questo usa le altre donne. Perché poi c’è quella cosa che ognuno gestisce i rapporti come meglio crede, e allora direi che sono fatti tuoi/vostri. Però, questo tizio, guarda le donne proprio in modo brutto, non credete? Il punto è questo, secondo me; al di là del tradimento, dell’incapacità di stare solo, del non avere le palle di. Fatti di per sé rilevanti, per carità. Ma non è un uomo. Non ha le palle, neppure lo merita un pompino, uno così, dicevo a lei che si illude, come tante forse, di condurlo chissà dove. Cioè, da nessuna parte. Sei usata, una forma diversa di violenza. Ti chiama per un po’ di sesso orale. Come quando chiama il giapponese per ordinare il pranzo, perché ha voglia di giapponese. Come quando ha voglia di fumare, e si accende una sigaretta.

     

  5. Stavo pensando che è estremamente affascinante quella cosa per cui due persone si scrivono nello stesso momento. A cui seguono sorrisi da ebeti, risate tenere, e poi quel “stavo per scriverti io”. Questo mi sembra uno di quei pochi momenti in cui hai davvero l’idea di com’è quando i pensieri di due persone si sfiorano, e poi si toccano.

     

  6. Anonimo ha chiesto: Mi rendo conto della bravura di qualcuno nello scrivere proporzionalmente a come riesce a esprimere i pensieri incasinati che provo a formulare io. Sei bravissima, complimenti

    Io ci ho messo tantissimo tempo per tirare fuori i miei pensieri, non perché fossero incasinati, ma perché non ne avevo alcuna voglia. Oggi, mi sembra quasi assurdo che io ci riesca. Grazie mille :)

     

  7. Voglio un pensiero superficiale per una pelle splendida

    Di conseguenza, mi premeva dire:

    • con gli occhiali da sole sembrano tutti quanti belli, poi tolgono gli occhiali e scopri che no (perché vuoi fregarmi? gli occhi segnano tutto il viso!);
    • non tutte le barbe sono belle, non a tutti sta bene la barba, non tutti sono belli con la barba (mi sa che non tutti l’hanno capito);
    • le femmine sono cattive, soprattutto quando esternano apprezzamenti nei confronti di altre ragazze con tanto di sei bellissima e sei stupenda pure se non è vero, o per percularti o per farti sembrare brutta;
    • da quando non ho più fb, se qualcuno mi chiede di aggiungerlo e gli rispondo che non ce l’ho, pensa che io sia fidanzata :( (maledetti i social network);
    • terribile quel modo alternativo di chiedere il numero chiedendo ci sentiamo su uazzap?;
    • il petto di pollo è buono solo impanato e fritto o sulla  piastra, quello palestrato no;
    • voglio morire perché ancora ci sono quegli uomini che pensano che se gli rivolgi la parola è perché ci vuoi provare, poi glielo fai capire e ti schifano;
    • in quest’ultimo periodo mi sono lamentata con mader dei chili in più ma non ho fatto diete, poi ho scoperto che questi chili in più dipendono da un problema di salute, quindi posso mangiare tutte le schifezze che voglio? (lo so, la risposta è no);
    • ho un problema con le femmine zoccole e le santarelle sceme, con gli uomini che assumono le sembianze del pesce lesso;
    • ho iniziato questo post avendo in mente tante cose da dire, dove sono finite?
     
  8. La creatività vien mangiando

    Stavo studiando quando all’improvviso ho avvistato degli uomini cremosi, dal cuore di nocciola, in mezzo al mar, da mangiare. Ops, salvare, volevo dire salvare, sì salvare. Missione compiuta!

     

  9. Quanti capelli che hai, non si riesce a contare
    sposta la bottiglia e lasciami guardare
    se di tanti capelli, ci si può fidare.

     

  10. La giustizia a modo loro

    Appena sveglia, vado in cucina per fare colazione e sento distrattamente, ancora un po’ assonnata, la frase “cerchiamo giustizia”. Frase che arrivava dalla tv accesa, recitata da uno degli amici di Davide Bifulco, intervistato in occasione dei funerali. Mi viene da ridere dal nervoso. Ascolto un’intervista su internet di altri ragazzi presenti in quei momenti, e assisto al degrado della mia città, di parte della mia città. Ci sono quartieri e realtà del tutto abbandonate a se stesse, dove ci sono leggi proprie, non quelle che valgono per tutti.

    Rimanendo estranea alla vicenda, cercando di non assumere le difese di nessuno perché sono ancora da stabilire le dinamiche della vicenda, rabbrividisco quando sento parlare di giustizia in questa situazione. Una situazione difficilissima da gestire perché afferra un problema molto più grande, che alberga nella città, sotto il silenzio l’indifferenza e l’omertà: l’illegalità, e il rapporto tra forze dell’ordine e persone che vedono il mondo della giustizia come un nemico. Sarà anche difficile stabilire la verità per bocca di chi presente, perché i testimoni sono tutti amici del ragazzo morto, e come tali poco obiettivi. Ma, soprattutto, la mancanza di obiettività deriva dal fatto che questi sono dalla parte del torto a prescindere, perché sono contro la legge e lo dimostrano quotidianamente, girando su motorini senza patentino e senza assicurazione. Non lo affermerebbero mai. Come dicono gli amici, per questo non si sarebbero fermati al posto di blocco. Quando in realtà no, non si sono fermati e sono scappati perché uno dei tre era un ricercato.

    Nell’intervista che ho ascoltato c’è una voce fuori campo che dice “è una cosa normale”, in merito alla mancanza di patentino e assicurazione. È una cosa normale sì. La cosa anormale è essere in possesso di un patentino. Quanta sfrontatezza e arroganza! Vogliono giustizia, ma infrangono la legge. Per loro “la legge non esiste”. Sarebbe piacevole sentire, sarebbe piacevole che qualcuno ammettesse che sì, un diciassettenne non merita di morire così, ma ha sbagliato, hanno sbagliato, hanno infranto la legge. Il rammarico più grande è che questa situazione non sarà di nessun aiuto, non ha insegnato nulla. In questi giorni, “chi come loro” si sente ancora più forte e sta assumendo un atteggiamento di sfida nei confronti della legge. Si divertono a sfrecciare sui loro motorini senza casco. Qui non siamo di fronte a famiglie dove i padri dicono ai figli “te lo sei meritato”, no, li appoggiano e li incitano, accecati dal desiderio di mettersi al di sopra della legge. Accecati soprattutto dall’ignoranza. Perché le leggi vogliono farle loro, loro e chi li protegge, vogliono vivere a modo loro, nell’illegalità. E poi fanno i cortei, urlano parole di cui non conoscono neppure il significato. Per loro, chi rispetta la legge è fesso. In realtà del genere, devi essere forte quando decidi di rivestire il ruolo di fesso!